
Il lavoro marittimo sta cambiando in modo strutturale. Alle competenze tradizionali di bordo si aggiungono capacità digitali, ambientali e amministrative. La Commissione Europea finanzia progetti “Blue careers in Europe” per avvicinare imprese e istituzioni formative, ridurre skill gap e rendere più attrattive le carriere nel settore marittimo, soprattutto per i giovani.
La trasformazione riguarda anche le procedure. La circolare della Guardia Costiera sulla Legge n. 70/2026 disciplina le comunicazioni dei movimenti di marineria e prevede l’invio tramite canali cartacei o telematici, inclusi posta elettronica ordinaria e PEC. Il nuovo modello nazionale raccoglie dati dell’unità, matricola, ufficio di iscrizione, qualifica, imbarco/sbarco e data del movimento.
Per le imprese adriatiche il punto è chiaro: la competitività passerà anche dalla capacità di gestire dati, documenti e adempimenti in modo ordinato. Per scuole, ITS, università e centri di formazione si apre uno spazio concreto: corsi brevi e pratici su lavoro marittimo digitale, sicurezza, sostenibilità, energia, tracciabilità e gestione delle procedure.
