
Fondo Economia Blu 2026: 2,1 milioni per la rigenerazione dei piccoli Comuni costieri (come partecipare)
Il Dipartimento per le Politiche del Mare (Presidenza del Consiglio dei Ministri) ha pubblicato la Procedura di selezione – anno 2026 del Fondo per l’economia blu, destinato alla promozione di un’economia e crescita blu sostenibili e alla diffusione della cultura del mare.
La misura sostiene interventi di sviluppo, ammodernamento e riqualificazione nelle aree urbane costiere e nei contesti portuali e turistici minori, con focus sui Comuni costieri di dimensione contenuta.
A chi è rivolto (beneficiari)
Possono partecipare come soggetti proponenti:
- Comuni litoranei
- Unioni di Comuni
- Comunità isolane e di arcipelago
- (in specifiche condizioni) strutture sanitarie e scolastiche pubbliche situate nei territori dei Comuni ammissibili, in quanto titolari/gestori delle aree interessate dagli interventi
Vincolo demografico: popolazione residente non superiore a 30.000 abitanti.
Cosa finanzia: interventi tipici “blue economy territoriale”
L’avviso è orientato a progetti di:
- sviluppo e ammodernamento
- riqualificazione urbanistica, ambientale e funzionale
con riferimento particolare a:
- infrastrutture/strutture portuali minori
- borghi marittimi e waterfront
- contesti urbani costieri degradati o sottoutilizzati
👉 In pratica: è un bando per trasformare portualità minore e borghi marinari in leve di economia locale (turismo, servizi, artigianato, piccola cantieristica, filiera ittica).
Dotazione finanziaria e quadro economico
La news di FIRA quantifica la dotazione in 2,1 milioni di euro per questa linea di rigenerazione dei piccoli Comuni costieri.
Perché questa misura è strategica (non solo “finanziamento”)
Questo tipo di intervento è particolarmente importante perché:
- finanzia asset che abilitano sviluppo economico (porti e borghi)
- sostiene servizi e infrastrutture essenziali
- contrasta lo spopolamento delle aree costiere piccole
Per un Comune, inoltre, è un’occasione per impostare una strategia coerente con:
- turismo costiero sostenibile
- filiera pesca e mercati ittici locali
- blue mobility, ciclovia costiera, intermodalità
- resilienza climatica e adattamento
Cosa fare adesso: una roadmap pratica per i Comuni (7 step)
- definire un’area/problema (waterfront, porto minore, borgo)
- scegliere un obiettivo misurabile (attrattività, sicurezza, accessibilità, servizi)
- costruire un progetto “integrato” (urbano + economico + ambientale)
- stimare costi, tempi e cantierabilità
- predisporre relazione tecnica e cronoprogramma
- attivare partenariati territoriali (operatori portuali, pescatori, imprese locali)
- inviare candidatura secondo modalità della procedura 2026
