
Con Decreto del 17 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) adotta le Linee guida per l’implementazione dell’Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro.
Il documento nasce per accompagnare imprese e professionisti verso un’adozione consapevole, sicura e inclusiva, promuovendo innovazione sostenibile e tutela dei lavoratori. Le linee guida sono esplicitamente pensate per evolvere e aggiornarsi attraverso un Osservatorio dedicato.
Perché è una notizia “innovazione” (anche per la blue economy)
Queste linee guida sono un riferimento pratico per qualunque impresa che usa o intende usare IA in:
- gestione del personale e HR (selezione, valutazione, scheduling);
- automazione di processi amministrativi;
- analisi predittiva e decision support.
Per il mondo blue economy (porti, logistica, cantieristica, pesca evoluta, servizi marittimi) significa: maggior adozione IA ma con compliance e regole. In pratica: “innovazione industriale” + “innovazione organizzativa”.
Il cuore del documento: adozione IA come processo (non come tool)
Il MLPS propone un percorso strutturato per l’adozione dell’IA nelle aziende, con una roadmap in 6 fasi, che va dalla readiness fino al miglioramento continuo.
Le fasi principali indicate:
- Valutazione preliminare e AI Readiness
- Pianificazione strategica e governance
- Sperimentazione (progetti pilota)
- Implementazione e scaling
- Monitoraggio, risk management e miglioramento continuo
- Valorizzazione del capitale umano (upskilling/reskilling)
AI Act e lavoro: perché è un tema “alto rischio”
Il documento richiama esplicitamente il quadro normativo europeo:
- AI Act – Regolamento (UE) 2024/1689, con classificazione per livelli di rischio e particolare attenzione ai casi d’uso che impattano sul lavoro (es. selezione, valutazione performance).
- GDPR: limiti su sorveglianza e decisioni basate unicamente su processi automatizzati (richiamato il tema art. 22).
Principi guida: cosa deve garantire un’impresa che usa IA
Il documento indica principi operativi (non solo teorici), tra cui:
- trasparenza e responsabilità
- equità e non discriminazione
- tutela della salute e sicurezza dei lavoratori
- riduzione del divario digitale e inclusione
- necessità di supervisione umana e prevenzione bias
Impatti concreti per PMI (e realtà operative)
Un punto molto importante: le linee guida riconoscono esplicitamente che le PMI fanno fatica ad adottare IA e citano dati sull’Italia:
- nel 2024 il mercato IA in Italia raggiunge 1,2 miliardi € (+58%)
- ma solo 7% delle piccole imprese e 15% delle medie imprese ha avviato progetti IA
Questo significa che l’innovazione IA sarà sempre più anche un tema di:
- policy e incentivi
- accesso a competenze
- ecosistemi territoriali (DIH, centri competenza ecc.)
Cosa fare adesso (call to action)
Se sei un’impresa e vuoi usare IA (anche generativa), le linee guida suggeriscono implicitamente 4 mosse operative immediate:
- avviare un assessment AI readiness, ossia valutare quanto un’organizzazione è pronta ad adottare l’Intelligenza Artificiale in modo efficace e responsabile;
- censire casi d’uso IA in corso (anche “shadow AI”)
- definire governance (ruoli/responsabilità, policy interne)
- pianificare formazione (upskilling/reskilling)
