Porto-canale di Pescara: contributi regionali per sostenere la marineria

Un porto strategico che convive con criticità ormai storiche

Il porto-canale di Pescara rappresenta uno degli approdi più importanti dell’Adriatico centrale per la pesca professionale.

Negli ultimi anni, tuttavia, gli operatori hanno dovuto convivere con condizioni di navigabilità spesso complesse, determinate dall’accumulo di sedimenti sul fondale e dalle conseguenti difficoltà di accesso e di manovra.

Le ridotte profondità e l’elevata torbidità delle acque aumentano il rischio di urti con il fondale, usura delle carene e danneggiamento delle eliche e degli organi di propulsione.

A questi problemi si aggiungono tempi di navigazione più lunghi, maggiori costi di manutenzione e un incremento delle spese assicurative.

Per imprese che operano quotidianamente con margini economici sempre più ridotti, anche questi costi indiretti possono incidere in modo significativo sulla redditività dell’attività.

È da questa situazione che nasce il nuovo intervento regionale.


Un aiuto per compensare costi che non dipendono dalle imprese

L’avviso non finanzia nuovi investimenti e non sostiene l’acquisto di attrezzature. La sua finalità è compensare una parte dei costi sostenuti dalle imprese a causa di condizioni infrastrutturali indipendenti dalla loro organizzazione.

Il contributo riguarda, in particolare, le spese sostenute per riparare la parte immersa delle imbarcazioni, comprese carene, eliche, organi di trasmissione e altri componenti maggiormente esposti all’usura o ai danneggiamenti provocati dalle condizioni del porto-canale.

Sono inoltre ammissibili i costi relativi a specifiche coperture assicurative collegate alle operazioni di ingresso, uscita e stazionamento nel porto.

L’intervento si applica alle spese sostenute dal 10 luglio 2024 fino alla data di presentazione della domanda, riconoscendo così gli effetti economici di una criticità che si protrae ormai da tempo.


Una misura straordinaria che non sostituisce gli interventi strutturali

L’avviso rappresenta un sostegno concreto per le imprese, ma non può essere considerato una soluzione definitiva ai problemi del porto.

La Regione continua infatti a intervenire anche sul piano infrastrutturale.

Nei mesi scorsi è arrivato il via libera definitivo del Ministero dell’Ambiente al progetto dei nuovi moli guardiani e della deviazione del porto-canale, un’opera strategica da oltre 31 milioni di euro destinata a migliorare l’accessibilità e la sicurezza dell’infrastruttura portuale.

Le due iniziative operano quindi su piani differenti, ma complementari.

Da una parte, il contributo economico aiuta le imprese ad affrontare le difficoltà del presente. Dall’altra, gli investimenti infrastrutturali puntano a ridurre in modo permanente le cause che hanno generato tali costi.

Chi può beneficiare dell’intervento

Il sostegno è destinato alle imprese di pesca con sede legale in Abruzzo, iscritte al Registro delle imprese di pesca di Pescara e armatrici di unità che abbiano operato nel porto-canale per almeno diciotto mesi nel periodo individuato dall’avviso.

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso lo sportello digitale della Regione Abruzzo entro il 7 agosto 2026, utilizzando la piattaforma online dedicata e allegando la documentazione prevista dal bando.

La misura è finanziata in regime de minimis e costituisce uno strumento straordinario rivolto alle imprese direttamente interessate dalle condizioni operative del porto.


Un segnale di attenzione verso la pesca professionale

Negli ultimi anni il comparto ittico ha dovuto affrontare contemporaneamente l’aumento dei costi energetici, gli effetti del cambiamento climatico, la riduzione della redditività e una crescente complessità normativa.

In questo contesto, anche problemi apparentemente locali, come la difficoltà di accesso a un porto, possono incidere profondamente sulla competitività delle imprese.

La scelta della Regione Abruzzo assume quindi un valore che va oltre il contributo economico.

Riconosce che la competitività della pesca dipende anche dalla qualità delle infrastrutture e che, quando queste non sono pienamente efficienti, è necessario accompagnare le imprese con strumenti di sostegno temporanei.



Opportunità per imprese ed enti

Le imprese interessate possono presentare domanda attraverso lo sportello digitale della Regione Abruzzo entro il 7 agosto 2026, verificando preventivamente il possesso dei requisiti previsti dall’avviso.

Per gli enti pubblici, la misura rappresenta invece uno strumento di accompagnamento verso gli interventi infrastrutturali già programmati sul porto di Pescara e conferma la necessità di affiancare alle grandi opere misure capaci di sostenere nell’immediato il tessuto economico locale.

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