BLUE Sentynet: dall’Abruzzo un sistema intelligente per anticipare i rischi dell’acquacoltura

Dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione

Le imprese dell’acquacoltura sono esposte a rischi biologici e ambientali che non possono essere controllati esclusivamente attraverso le tradizionali pratiche produttive.

Temperature elevate, variazioni della salinità, riduzione dell’ossigeno disciolto e proliferazioni algali possono modificare rapidamente le condizioni di allevamento. Quando questi fenomeni vengono rilevati soltanto dopo la comparsa degli effetti, lo spazio di intervento dell’impresa è spesso limitato.

BLUE Sentynet cerca di anticipare questo momento. Il progetto punta a costruire una rete informativa capace di riconoscere combinazioni di parametri potenzialmente critiche e restituire agli operatori segnali utilizzabili nella pianificazione dell’attività.

La Regione Abruzzo ha sviluppato l’iniziativa dopo le criticità registrate negli allevamenti regionali di molluschi durante le elevate temperature marine del 2024. Il capofila tecnico è l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, affiancato da enti ambientali, sanitari, universitari e di ricerca.


Una piattaforma costruita su competenze diverse

La composizione del partenariato è uno degli elementi più rilevanti.

L’acquacoltura intelligente non richiede soltanto sensori o software. Richiede la capacità di interpretare congiuntamente dati ambientali, condizioni meteorologiche, salute animale, sicurezza alimentare e funzionamento degli impianti.

Il coinvolgimento dell’IZSAM permette di integrare la dimensione sanitaria e veterinaria. ARPA Abruzzo contribuisce con il monitoraggio ambientale. Le aziende sanitarie territoriali presidiano gli aspetti di salute pubblica e sicurezza. Il CETEMPS dell’Università dell’Aquila apporta competenze meteorologiche e climatiche, mentre il CREA collega il progetto alla ricerca applicata alle produzioni agroalimentari.

La Regione svolge il ruolo di coordinamento istituzionale e di connessione con le politiche della pesca e dell’acquacoltura.


Il valore economico dei dati

Per un’impresa, il dato acquista valore quando modifica una decisione.

Conoscere la temperatura dell’acqua non è sufficiente. L’informazione deve essere collegata a soglie di rischio, possibili conseguenze produttive e azioni realisticamente attuabili.

Un sistema di supporto alle decisioni può contribuire, per esempio, a:

  • aumentare la frequenza dei controlli in presenza di condizioni anomale;
  • programmare interventi tecnici o sanitari;
  • modificare temporaneamente alcune procedure operative;
  • proteggere le fasi più sensibili del ciclo produttivo;
  • documentare eventi climatici e perdite;
  • migliorare il dialogo con assicurazioni e amministrazioni.

Il beneficio manageriale non consiste quindi nell’eliminazione dell’incertezza, ma nella riduzione del tempo che intercorre tra l’emersione di un rischio e la risposta dell’impresa.


Dalla sperimentazione alla replicabilità

La FAO ha presentato BLUE Sentynet nella sessione dedicata agli Smart Aquatic Food Systems. La scelta indica che il progetto possiede caratteristiche considerate rilevanti anche al di fuori del contesto regionale.

Molte aree costiere del Mediterraneo condividono infatti condizioni analoghe: aumento delle temperature, piccole e medie imprese, ecosistemi vulnerabili e sistemi di monitoraggio distribuiti tra enti diversi.

La replicabilità dipenderà da quattro condizioni:

  1. interoperabilità tra le fonti informative;
  2. continuità e affidabilità dei dati;
  3. interfacce semplici per gli operatori;
  4. sostenibilità economica del servizio dopo la fase progettuale.

Un sistema tecnicamente avanzato ma difficile da usare rischia di produrre un impatto limitato. La fase decisiva sarà quindi quella del trasferimento alle imprese.


Implicazioni operative

Le imprese dell’acquacoltura dovrebbero prepararsi a integrare il monitoraggio ambientale nei propri processi gestionali, definendo responsabilità interne, procedure di risposta e registrazione degli eventi.

Gli enti di ricerca devono tradurre gli indicatori scientifici in informazioni comprensibili, evitando di trasferire agli operatori la complessità dei modelli.

Le amministrazioni possono utilizzare l’esperienza per progettare sistemi regionali di allerta e supporto, collegandoli alle misure FEAMPA, alla gestione delle emergenze e alle politiche di adattamento climatico.

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