
L’economia del mare sta evolvendo verso modelli sempre più integrati nei quali innovazione, sostenibilità e circolarità diventano fattori competitivi. Accanto alla crescita delle startup della Blue Economy e alla trasformazione delle competenze richieste dal settore, emerge con forza il tema della valorizzazione degli scarti della filiera ittica. Le esperienze avviate nel Nord Italia dimostrano che materiali fino a ieri considerati semplici rifiuti possono diventare nuove risorse per l’industria, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale e a creare nuove opportunità economiche.
Per Abruzzo, Molise e Marche questa prospettiva è particolarmente significativa. Le marinerie adriatiche, il comparto della molluschicoltura, i porti, le imprese della trasformazione e il sistema della ricerca dispongono delle competenze necessarie per sviluppare filiere di economia circolare applicate al mare. In questo contesto, i programmi FEAMPA, i GALPA e i partenariati tra imprese e università possono rappresentare il motore di nuovi progetti capaci di coniugare innovazione, sostenibilità ambientale e competitività delle economie costiere.
