
Con il decreto del 24 aprile 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) introduce un nuovo sistema elettronico nazionale per la registrazione delle catture effettuate nell’ambito della pesca sportiva e ricreativa in mare.
La misura rappresenta un passaggio importante nella digitalizzazione della governance del mare e si inserisce nel quadro delle politiche europee di monitoraggio degli stock ittici e di gestione sostenibile delle risorse marine.
📱 Un nuovo sistema digitale per la pesca ricreativa
Il decreto prevede l’adozione obbligatoria dell’applicazione “RecFishing”, sviluppata in attuazione del regolamento europeo UE n. 2842/2023, che rafforza il sistema di controllo comunitario della pesca.
L’applicazione consentirà ai pescatori ricreativi di:
- registrare le catture effettuate
- dichiarare eventuali rilasci
- trasmettere dati relativi all’attività di pesca
Il sistema sarà disponibile tramite:
- Google Play Store
- Apple Store
e integrato con il sistema SPID già utilizzato per la registrazione della pesca sportiva in mare.
👥 Chi è soggetto all’obbligo
L’obbligo riguarda:
- persone fisiche con età superiore ai 16 anni
- che praticano:
- pesca ricreativa subacquea
- pesca sportiva o ricreativa mediante unità da diporto
La registrazione tramite app diventa quindi parte integrante degli adempimenti previsti per l’esercizio dell’attività.
🐟 Le specie da dichiarare
Il decreto individua quattro specie ittiche per le quali sarà obbligatoria la registrazione delle catture:
- Tonno rosso (Thunnus thynnus)
- Pesce spada (Xiphias gladius)
- Lampuga (Coryphaena hippurus)
- Alalunga (Thunnus alalunga)
Si tratta di specie soggette a monitoraggio europeo, quote o piani pluriennali di gestione.
La raccolta dati è considerata essenziale per:
- migliorare le valutazioni scientifiche sugli stock
- monitorare l’impatto della pesca ricreativa
- supportare le decisioni europee sulla gestione delle risorse
🇪🇺 Il quadro europeo
L’intervento deriva direttamente dall’articolo 55 del regolamento UE n. 2842/2023, che impone agli Stati membri di raccogliere dati sulle catture effettuate nella pesca ricreativa per specie soggette a:
- possibilità di pesca europee
- obbligo di sbarco
- piani di gestione pluriennali
La Commissione Europea ha sviluppato l’app “RecFishing” proprio per uniformare i sistemi di raccolta dati tra gli Stati membri.
🌊 Impatti sulla blue economy
Il nuovo sistema produce effetti che vanno oltre la semplice attività amministrativa.
La pesca ricreativa rappresenta infatti una componente significativa dell’economia costiera, soprattutto nelle regioni adriatiche, dove si intreccia con:
- turismo nautico
- charter fishing
- servizi portuali
- economia del tempo libero
La disponibilità di dati più accurati potrebbe consentire:
- migliore pianificazione delle attività
- monitoraggio più preciso della pressione sugli stock
- integrazione della pesca ricreativa nelle strategie di gestione costiera
⚠️ Obblighi e sanzioni
Il decreto stabilisce che le violazioni degli obblighi previsti saranno sanzionate ai sensi dell’art. 11 del decreto legislativo n. 4/2012.
La Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura del MASAF pubblicherà inoltre istruzioni operative per:
- registrazione utenti
- utilizzo dell’app
- dichiarazione delle catture
📊 Lettura strategica
L’introduzione di “RecFishing” segna un cambiamento culturale oltre che normativo.
👉 La pesca ricreativa entra pienamente nell’ecosistema digitale della governance del mare.
Il dato diventa uno strumento strategico per:
- sostenibilità
- pianificazione marittima
- gestione degli stock
- integrazione delle attività economiche costiere
Per i territori adriatici, questo passaggio potrebbe aprire nuove opportunità anche in termini di turismo sostenibile e gestione integrata delle attività ricreative legate al mare.
📌 Fonte
- Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste
